domenica 11 settembre 2011

I Convegni su Angelo Berardi organizzati a S. Agata Feltria

1° Convegno, 12 ottobre 1996
Il Convegno si è tenuto presso il Convento dei Frati Cappuccini
Tra i relatori, Carlo Vitali, Antonio Marani

2° Convegno, 28 settembre 2002
Il Convegno si è tenuto presso il Teatro Angelo Mariani

Tra i relatori Piero Gargiulo, Girolamo Allegretti, Bianca Maria Antolini, Manlio Flenghi

Al termine dell’incontro Claudio Ronco ha proposto alcuni brani musicali di Berardi

3° Convegno, 27 settembre 2008
Il Convegno si è tenuto presso il Teatro Angelo Mariani
Interventi di Carlo Vitali, Gaetano Santangelo, Manlio Flenghi, Piero Mioli, Francesco Lora, Annarosa Vannoni
Al termine dell’incontro sono state proposte musiche diverse di Berardi, concertate per camera, con la direzione di Pietro Ceccarelli 

4° Convegno, previsto nel 2012
Se desiderate saperne di più, scriveteci

domenica 29 giugno 2008

Polemica con la Treccani: voce Angelo Berardi

Spett.le Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani,
via Cristoforo Colombo 149
00147 Roma

alla c.a. del Presidente Francesco Paolo Casavola

oggetto: voce “Angelo Berardi”, pag. 703 Enciclopedia Biografica

Leggiamo sul n. 2 dell’Enciclopedia Biografica in distribuzione con il quotidiano La Repubblica, che il grande teorico della musica del 1600, Angelo Berardi è nato a S. Agata Bolognese.
Si tratta di un errore grossolano.
E’ sufficiente leggere le opere scritte dallo stesso Berardi per rendersi conto della realtà. Berardi scrive testualmente “Orazio Fregoso, penultimo marchese di S. Agata mia patria”. Come è noto I Fregoso erano i Signori di S. Agata Feltria, dove si può ancora ammirare la loro Rocca, e Orazio fu proprio il penultimo marchese di S. Agata Feltria. Sempre Berardi si definisce allievo di Giovanni Sarti, musicista di S. Agata Feltria, e lo chiama “mio compaesano”.
Non vi è dubbio che Berardi sia nato a S. Agata Feltria, come già correttamente aveva scritto il geografo Vincenzo Coronelli che gli dedica la voce 3415 della sua monumentale “Biblioteca Universale sacro-profana”, nella quale si legge : “Berardi Angelo da S. Agata luogo sotto Rimini”. Il fatto che Berardi sia di S. Agata Feltria, e non S. Agata bolognese come indicato dalla Treccani, è confermato da diversi studiosi, tra questi il prof. Piero Gargiulo, musicologo di fama internazionale e studioso del Berardi, e il prof. Carlo Vitali, autore della voce “Berardi” pubblicata dal Dizionario Musicale della Utet. E’ merito del prof. Carlo Vitali aver scoperto tra l’altro che Berardi aprì una scuola di musica a S. Agata Feltria nel 1669. Proprio a S. Agata Feltria il periodico locale “Rocca” ha, non a caso, organizzato due convegni sulla sua importanza nella storia della musica italiana.

Chiediamo pertanto una pronta rettifica.

il Comitato per la difesa dei beni storici di S. Agata Feltria

sabato 28 giugno 2008

ANGELO BERARDI IL PIU’ GRANDE TRA I TEORICI DELLA MUSICA ERA DI S. AGATA

Il santagatese Angelo Berardi è considerato uno dei più importanti teorici della musica del ‘600.
Il giudizio degli studiosi è unanime. La sua importanza nella storia della musica è legata ai suoi studi sul Contrappunto, al suo contributo critico dell’arte musicale ed infine alle sue composizioni. Non a caso alcuni dei suoi studi, a tre secoli dalla sua scomparsa, sono stati ripubblicati; su di lui sono state scritte tesi di laurea a Whashington e a Kiel, e alcune delle sue musiche sono pubblicate su CD.
Ma procediamo con ordine.
Nacque a S. Agata Feltria attorno al 1630, è lui stesso a scriverlo in tutte le sue opere, fin dalla copertina, dove si legge regolarmente “Angelo Berardi da S. Agata”.
All’epoca in paese era fiorente una antichissima ed eccellente tradizione musicale che aveva già espresso compositori e “maestri di cappella”, come si diceva allora, in parte grazie anche alla sensibilità ed al mecenatismo dei Fregoso.
Nessuna meraviglia dunque se il Berardi ebbe come primo insegnante di musica un altro santagatese, Giovanni Vincenzo Sarti, autore di diverse composizioni, in parte perdute ed in parte inedite, e maestro di musica in varie città del centro Italia (in particolare Forlì e Ravenna).
In età adulta divenne sacerdote e maestro di Cappella. Dal 1662 volle seguire un percorso di perfezionamento musicale con Marco Scacchi, maestro al quale si dimostrò legatissimo. ”Nella mia più florida gioventù - scrisse - con tutto ch’io fossi Canonico e Maestro di Cappella in città ragguardevole, mi sottomisi interamente alla scuola e direzione di Marco Scacchi, già Maestro di cappella dei monarchi di Polonia per il corso di anni trenta. Si ritirò questo celebre virtuoso nella città di Gallese, nido antico dei suoi antenati, per essere avanzato assai nell’età, e forsi per godere quella quiete, e pace, che non si può rintracciare così facilmente fra i rumori delle Corti, e fra l’occupazioni et affari de gravi impieghi”.
In seguito Berardi fu nominato maestro di cappella a Montefiascone, poi passò a Viterbo, successivamente a Tivoli, a Spoleto, ed infine, a coronamento di una brillante carriera divenne maestro di cappella a Santa Maria in Trastevere, a Roma, dove muore qualche anno dopo, nel 1693.
La sua opera consta di 13 collezioni di musica pratica e di 6 trattati teorici, uno dei quali perduto.
L’amore che Berardi ebbe per il suo paese natale traspare da tutte le sue opere, ed in particolare dagli scritti contenuti nella sua “Miscellanea Musicale”, uno dei quali è dedicato a Federico Fregoso, nipote di Orazio Fregoso, penultimo Marchese di S. Agata. Federico era stato suo allievo ed era anch’egli appassionato di musica, oltre che valente studioso di filosofia.
Il legame tra Berardi e il Fregoso fu anche di tipo epistolare. Una delle lettere indirizzata a Federico è pubblicata in un volume edito dallo stesso Berardi.
La fama di Berardi era così grande che pochi anni dopo la sua morte il geografo Vincenzo Coronelli gli dedica la voce 3415 della sua monumentale “Biblioteca Universale sacro-profana”, nella quale si legge : “Berardi Angelo da S. Agata luogo sotto Rimini, sacerdote secolare, insigne professore di musica nel secolo passato, ha dato alle stampe molte opere così ecclesiastiche come da Camera, concertate e di ripieno, ed anche alcuni libri teorici assai eruditi sopra la stessa materia”. Dal Coronelli apprendiamo che Berardi suonava il violino “eccellentemente”, ed ebbe buoni allievi.
In tempi più vicini a noi molti studiosi si sono occupati di lui, sempre in termini molto positivi, in qualche caso entusiastici (il belga Fétis giunge a definire le sue “opere della massima importanza per la storia della musica”). Anche Amintore Galli, celebre autore delle musiche dell’Inno dei Lavoratori, lo definì “ottimo teorico”, e lo stesso Radiciotti sostenne che “le sue opere teoriche hanno una grande importanza nella storia dell’armonia”, e così di seguito altri critici anche contemporanei.
Il 12 ottobre 1996, su invito di chi scrive e di un gruppo di appassionati di storia locale, il prof. Carlo Vitali, già autore della voce “Angelo Berardi” pubblicata nel Dizionario della Musica e dei Musicisti della UTET, è venuto a Sant’Agata ed ha tenuto una dotta relazione sull’importanza di Berardi nella storia della musica, e sui suoi rapporti con la famiglia dei Fregoso, Signori di queste terre. Con l’occasione Vitali ha mostrato un anagramma in latino, traducendo il quale è emerso un dato inedito sulla vita di Berardi, e cioè che nel 1669 egli era ritornato a S. Agata per aprirvi una Scuola di musica.
Un brano del santagatese Angelo Berardi, è stato registrato su di un CD della olandese GLOBE. Il CD ha come titolo “Italian Music for Virtuosi”, e il brano di Berardi di 7 minuti (“Canzone sesta”) è il primo. (Giancarlo Dall’Ara)

Vi aspettiamo a S.Agata Feltria il 27 settembre 2008



Non sono bastati quattro secoli per perdere le sue tracce. La sua fama era così grande che pochi anni dopo la sua morte il geografo Coronelli gli dedicò una voce sulla sua monumentale ‘Biblioteca Universale’. Una notorietà che è continuata negli anni con la ripubblicazione dei suoi studi, la presenza del suo nome sul dizionario della Utet, fino ad arrivare alle tesi laurea che in Italia e negli Stati Uniti sono state scritte su di lui e al Cd olandese “Italian music for Virtuosi’ che si apre proprio con un brano tratto dalla sua opera. Stiamo parlando di Angelo Berardi, santagatese, maestro del contrappunto vissuto nel Seicento.

Non S. Agata Bolognese, ma S. Agata Feltria
Contrariamente a quanto si legge nei dizionari di musica, ed anche nel Dizionario Biografico degli Italiani dell’Istituto Enciclopedico Italiano, il grande teorico della musica del 1600, Angelo Berardi non è nato a S. Agata Bolognese, ma a S. Agata Feltria. E’ un gruppo di appassionati che fa riferimento al periodico locale La Rocca ad esser giunto alla scoperta dopo aver letto il manoscritto di un erudito santagatese del 1600, e dopo aver avuto conferma dal prof. Carlo Vitali autore della voce Berardi pubblicata dal Dizionario Musicale della Utet.
Ma leggendo i testi originali il fatto è anche ampiamente testimoniato dallo stesso Berardi che nelle sue opere fa più volte riferimento alla sua terra di origine ed ai Fregoso, Signori di S. Agata Feltria nel 1600.
Anche per correggere l’opinione diffusa che fa di Berardi un bolognese (dopo il Convegno del 28 settembre 2002 organizzato in accordo con la Società Italiana di Musicologia, presenti la Presidente Bianca Maria Antonini ed il prof. Piero Gargiulo, autore anch’egli di uno studio su Berardi) il Comitato dei Beni Culturali di S. Agata Feltria organizza ora il TERZO CONVEGNO su Angelo Berardi, che si terrà a S. Agata F. nel Teatro Mariani il 27 settembre 2008, alle 15.30. Al Convegno farà seguito un Concerto di musiche di Berardi